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impianti di aspirazione

La filtrazione è uno dei più vecchi e comuni metodi per la rimozione del particolato dai fumi. Nelle sue forme più moderne la filtrazione è un sistema di depolverazione semplice, versatile, in grado di rimuovere un’ampia varietà di particolari: dalle particelle grossolane a quelle più fini, con efficienze di abbattimento estremamente elevate e costi relativamente modesti.
Le applicazioni della filtrazione sono molteplici e spaziano dai sistemi per la protezione delle vie respiratorie dei lavoratori, alla depolverazione dei fumi emessi da processi industriali: dalla protezione dell’ambiente nei processi nucleari o nella lavorazione di materiali pericolosi, alla più semplice filtrazione dell’aria negli impianti di condizionamento per uso domestico.
Nella sua forma più semplice, la filtrazione viene eseguita facendo passare l’aria attraverso un tessuto che costituisce il supporto per trattenere le polveri. Nella maggior parte dei casi lo stesso strato di polvere depositata aumenta progressivamente l’efficienza di trattenimento delle altre particelle. In questi casi si parla, nella terminologia specializzata, di filtrazione superficiale.
La depolverazione dei fumi può essere eseguita anche facendo passare i gas attraverso un letto di materiale poroso i cui granuli hanno dimensioni, molto maggiori delle particelle da fermare. Infine la filtrazione può avvenire attraverso uno strato spesso di materiale fibroso (feltro) nel quale la filtrazione non avviene superficialmente ma per trattenimento delle particelle in profondità nel filtro (Filtrazione in profondità).


Fra tutti i tipi di filtri, i filtri a maniche sono senza dubbio quelli universalmente impiegati in campo industriale, quando le portate di gas da depurare sono relativamente elevate. I filtri a feltro vengono impiegati per basse concentrazioni di polvere in modo che possano durare un tempo sufficientemente lungo prima di essere sostituiti, dato che non possono venir puliti per la difficoltà di rimuovere le particelle presenti in profondità all’intero del filtro. I meccanismi attraverso i quali le particelle vengono trattenute sul filtro sono essenzialmente: intercettazione, impatto inerziale, diffusione, attrazione elettrostatica, precipitazione termica, deposizione gravitazionale.

Dopo un certo periodo di utilizzo il filtro può naturalmente risultare intasato e non più funzionante. A questo punto bisogna mettere in atto un’operazione di pulizia che rimuove le particelle trattenute sul filtro, aprendo nuovamente i passaggi tra le maglie. Tale operazione va eseguita periodicamente e in molti casi in automatico.
L’adozione di un adeguato sistema di pulitura del filtro è indispensabile per il suo impiego.

I vari tipi di filtro posti in commercio differiscono tra loro per il tipo di mezzo filtrante impiegato, per il sistema di pulizia e per la disposizione geometrica delle maniche. Il mezzo filtrante è il cuore del filtro. La scelta del materiale viene effettuata sulla base di considerazioni economiche, tenuto conto però del campo di temperatura di impiego e delle caratteristiche chimiche dei gas e delle particelle da filtrare.
Un ruolo determinante sulla scelta lo giocano l’efficienza di abbattimento richiesta e il sistema di pulizia adottato nel filtro.

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